“Non riesco a non fare”

Anche il non fare è un’arte che si coltiva.

Entrare in contatto con la dimensione dell’ascolto e della ricettività è l’altra faccia della medaglia, la controparte del fare.

Immergersi nell’indefinito, nel senza forma, permette di sentire la scintilla che accende il fuoco dell’agire. Abbandonarsi al femminile innesca il maschile.
Dalla loro unione nasce l’azione ispirata, l’agire con un senso, diretta emanazione dell’essenza.

Si tratta di un’inversione interiore completa, dall’azione condizionata all’azione autentica, profondamente sentita, che dà forma concreta al sogno più intimo dell’essere.

Un’azione che nutra contemporaneamente chi la compie e chi ne beneficia.